Ex centrale Porto Tolle, presentato il progetto. Baretta: “Sarà un modello vincente di riconversione industriale”

Si è svolta questa mattina nella sala consiliare del Comune di Porto Tolle la presentazione del progetto di Human Company che ha vinto l’iniziativa Futur-e per la riqualificazione della ex centrale Enel di Polesine Camerini. Presente il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta insieme al sindaco di Porto Tolle Claudio Bellan, all’ad di Human Company Marco Galletti, al responsabile Enel del progetto Futur-e Marco Fragale e al vicepresidente di Confindustria Venezia Rovigo Gian Michele Gambato.

“Oggi si conclude la prima fase, lunga ed elaborata, che ci ha impegnato per lungo tempo e durante la quale abbiamo compiuto le scelte che ci hanno portato qui, oggi! – ha esordito Baretta -. Contemporaneamente, se ne apre una di nuova, che condurrà in breve tempo all’esito del progetto: oggi, simbolicamente, celebriamo l’accordo di programma che verrà definito a livello istituzionale”.

“In questi anni – ha proseguito – abbiamo seguito con passione questa vicenda e la sua evoluzione, dalla prima crisi della centrale, alla riconversione, alla lunga fase di transizione passata anche attraverso l’opzione della centrale a carbone. Bisogna riconoscere all’amministrazione e alla popolazione il merito di aver saputo guardare al futuro, incalzando Enel finché non fosse comparsa un’alternativa coerente con gli obiettivi che il territorio si voleva dare”.

“Tengo a sottolineare la partecipazione di tutti in questa fase – ha precisato -. L’adozione di un metodo democratico ha garantito trasparenza e controllo sia ai soggetti che alla cittadinanza stessa”.

“Tutto ciò è possibile perché emerge la qualità del progetto, che recepisce le caratteristiche del territorio in chiave integrata, tenendo conto dei valori economici, culturali e ambientali. A questo proposito, credo che Human Company abbia saputo cogliere l’idea strategica del parco ‘vivo’, nel quale il pescatore pesca, l’agricoltore semina e raccoglie” ha aggiunto.

“Condivido l’opinione del vicepresidente di Confindustria GIan Michele Gambato quando afferma che il respiro del progetto supera l’ambito locale e diventa territoriale – ha proseguito -. Penso alla fondamentale integrazione con le aziende del posto, condizione che ho sempre sostenuto convintamente. Si apre dunque una sfida per l’economia locale, chiamata a dimostrare di saper collaborare, e interloquire, con chi arriverà”.

“Ma penso anche all’occupazione – ha dichiarato -. Abbiamo iniziato questo percorso perché eravamo preoccupati per il lavoro della gente. Si tratta ora di dare il via alla seconda fase, che prevede la demolizione e le bonifiche. Spetta ad Enel consegnare il terreno bonificato e pronto per i nuovi cantieri e credo che una collaborazione con le imprese locali sia fondamentale per la qualità del rapporto con il territorio”.

“Siamo di fronte a un progetto vincente – ha concluso il sottosegretario -. Con i grandi cambiamenti introdotti dalla tecnologia, con la nuova sensibilità ambientale emergente, il tema della riconversione industriale rappresenta una delle sfide del futuro, fra le più importanti della nostra epoca. Se questo progetto va in porto, sarà un modello per tante altre realtà”.

2018-04-18T11:23:16+02:00 17 Aprile 2018|Comunicati stampa, News, Notizie dal Veneto|

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